L’Olio

L'olio storia antica ….....i romani avevano un vero culto per l'olio come per il vino anche se il dio dell'olio, Aristeo, era meno conusciuto di Bacco e se il vino portava gioia di vivere, l'olio significava luce e pulizia, nutrimento e salute. Catone diceva che un bravo agricoltore pianta prima gli ulivi e poi le viti. Colummella addirittura definì “l'ulivo il primo tra gli alberi”.
Gli antichi erano concordi: il miglior olio si fa in terra italica e che debba esser viridis cioè verde, raccogliere le olive a mano o al massimo con una canna per non ammaccare il frutto, meglio non farle raccogliere da gli schiavi troppo sbrigativi, raccolte appena invaiate (mezze verdi e mezze nere) e frante subito.
Quello che era normale per gli antichi era inaccettabile per i nostri nonni che stendevano reti sotto gli ulivi aspettando che il vento staccasse le drupe dall'albero, oppure protraevano la raccolta fino a gennaio o le abbacchiavano con bastoni e andavano al frantoio una volta la settimana ammassando le olive per giorni.
Oggi per fortuna grazie a qualche testardo amante dell'olio si ritorna a vecchie filosofie associate a nuove tecnologie. È quello cheabbiamo cercato di fare per ottenero l'extravergine di oliva Forra'pruno.